Semina Oirz 2022 raccontata da Francesco Cucchiarini

La produzione del grano tenero mondiale che si aggira attorno a 772 milioni di tonnellate (Mt). Francia e Germania sono i colossi europei con produzioni medie intorno a 36 Mt e 22 Mt, mentre tra i Paesi extraeuropei spiccano la Russia (mediamente intorno a 77 Mt), Stati Uniti (49 Mt), Canada (29 Mt) e Ucraina (29 Mt). In questo scenario l’Italia raggiunge solo il 40% del grano che consuma internamente, importando il resto.

È fondamentale battersi per tutelare e ampliare la produzione di grano nazionale. Tale risultato è conseguibile solo mediante accordi di filiera, come quello pattuito con gli agricoltori Umbri all’interno del progetto OIRZ.

Ne parliamo con Francesco Cucchiarini, agricoltore di grano OIRZ. Ciao Francesco, come è andata la semina 2022?

È stata una semina molto positiva, siamo riusciti a completarla in tutti i campi OIRZ entro il 10 di novembre. I terreni erano perfetti, asciutti al punto giusto. Rispetto allo scorso anno abbiamo aumentato la semina di grano varietà Bologna con l’obiettivo di avere nel 2024 una farina di forza targata OIRZ.

Quanto è importante l’agricoltura di precisione per il progetto OIRZ?

Importantissima! Ci permette di ottimizzare la qualità del lavoro. Durante la semina grazie a gps e sistemi satellitari riusciamo a distribuire in modo uniforme e omogeneo i chicchi di grano nel campo. Così facendo otteniamo una crescita sana e fiorente delle varietà di coltivazione utile a soddisfare le quantità attese dalla filiera produttiva e la qualità attesa dal consumatore finale.

Come può incidere il cambiamento climatico e come gli agricoltori si aggiornano su questo tema?

Il clima è tutto. È il fattore più importante nell’agricoltura come in tanti altri settori. Le stagioni sono sempre meno stabili e ciò non aiuta. Lo scorso anno abbiamo visto che le varietà di grano più precoci hanno risposto meglio alla forte siccità dei mesi di maggio e giugno. Prevedere il futuro è impossibile, ma è un buon indirizzo testare e seminare grani diversi così da capire la risposta “in campo” di ognuno di loro.

Come procede la crescita del grano?

Molto bene. Attualmente siamo nel momento che precede la prima concimazione, ci vorrebbero tra i 10- 20mm di pioggia per fissare bene il concime nel terreno e favorire la trasformazione dell’azoto, elemento chiave per lo sviluppo vegetativo della pianta.

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