Due chiacchiere con Vito Cafarchia

Conosciamo meglio Vito Cafarchia, titolare della pizzeria Antica Santo Stefano di Casamassima, in provincia di Bari.

Ciao Vito, da dove nasce la tua passione per il settore della pizzeria?

Sono 10 anni che lavoro in questo settore. Ho aperto la mia pizzeria Antica Santo Stefano a Casamassima nel 2013, ma già da prima ero indirettamente a contatto con questo mondo. Prima lavoravo come agente per il distributore da cui ci serviamo attualmente, Cippone e Di Bitetto. Avevamo iniziato a diversificare la nostra offerta vendendo farine speciali, che costavano di più, ma non conoscendo bene il settore era difficile per me giustificare il prezzo con i clienti. Per avere un quadro completo ho deciso di fare un corso da pizzaiolo: da qui è nata la grandissima passione che, nel tempo, mi ha portato ad amare le farine e aprire un locale tutto mio.

Sei passato da essere distributore a essere cliente; come ci si sente a fare un cambio di carriera così importante?

Soddisfatti, il lavoro di prima era molto stressante. Anche essere il titolare di un locale lo è, ma sono felice del mio lavoro. Non sono io ad impastare le pizze, ma mi occupo di tutto il resto all’interno della pizzeria: dalla gestione degli ordini alla scelta degli ingredienti.

Come avviene la scelta delle materie prime?

Utilizziamo soltanto materie prime italiane, dalle farine ai latticini, dal pomodoro a tutti i salumi. In fase di scelta non è il prezzo ad incidere, ma la qualità dei prodotti.

Quanto influisce il servizio di consulenza “a domicilio” del distributore sulla scelta delle materie prime?

Ha un ruolo importante, perché ci permette di provare i prodotti nuovi e di imparare ad utilizzarli guidati dai consigli dei produttori. È fondamentale interfacciarsi con i tecnici, ogni prodotto ha le sue caratteristiche e bisogna saperle ottimizzare.

Quando hai iniziato ad utilizzare le farine Molini Fagioli?

La scorsa primavera ero alla ricerca di una farina 00 e sono rimasto incuriosito dal discorso della tracciabilità del grano Molini Fagioli. Utilizzando il QR code si poteva risalire all’origine esatta del grano utilizzato, era una cosa intrigante che non mi era mai capitato di vedere per le farine. Quando ho assaggiato i prodotti mi sono convinto, e ad oggi sono soddisfatto della mia scelta.

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